Guido Pesci biografia autorizzata

1971 – 1976

Guido Pesci nasce a Firenze l’8 Febbraio del 1940.

Insegue gli studi umanistici e il suo interesse è rivolto all’ambito educativo. Nel 1971, mentre porta avanti gli studi universitari, dà vita nella sua Firenze, ad un Centro Studi Ortopedagogici, un centro molto vasto nella piazza Indipendenza, presso cui presta la propria libera professione alimentando una viva esperienza anche nella ricerca. Sente sempre molto forte il bisogno di approfondimenti e di studi tanto da vederlo trattenersi assieme ai suoi colleghi in quello spazio ampio e luminoso e come lui dichiara “adatto a elaborare idee” fino addirittura alle luci dell’alba, perfino osservata tra scambi di pensieri e sviluppate riflessioni, in piedi o sulle panchine di quella splendida piazza.

Il 1971 è un anno pieno di impegni, Guido Pesci partecipa al Corso di Specializzazione in Psicomotricità e Linguaggio organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione il cui titolo gli porta immediato riconoscimento e apprezzamento per le qualità prestazionali che può mettere in atto con i pazienti, diversi per difficoltà e per età, ai quali egli offre un aiuto concreto.

Seppur giovanissimo viene chiamato, per l’esperienza “sul campo” e la sua formazione, a partecipare a consulenze nelle scuole e nei Centri Specialistici di Riabilitazione pubblici e privati, assumendo sempre più notorietà fino a giungere nel 1972 al particolare riconoscimento del Comune di Certaldo, che lo chiama a condurre il Corso di qualificazione professionale del personale dell’Asilo Nido, oltre a dargli l’incarico di psicologo per i diversi servizi comunali, e di responsabile del Servizio ortopedagogico e psicopedagogico dell’Asilo Nido (Delibera G.C.n.131).

Intanto gli studi universitari vanno avanti e il 9 luglio 1973 si corona di alloro alla Facoltà di Magistero dell’Università di Firenze con laurea in pedagogia ottenuta con voti 110 e lode. Dopo solo cinque mesi, il 6 dicembre ottiene l’incarico dall’Istituto di Pedagogia dell’Università di Firenze di Addetto alle Esercitazioni Didattiche, una nomina che conserva fino al termine dell’anno 1976.

Sempre nel 1973 a seguito di una interessante espansione, il Centro si trasferisce in via Iacopo Nardi e il prof. Edo Bonistalli, la prof.ssa Anna Pesci e il prof. Guido Pesci gli danno il nuovo nome di Centro Studi Antiemarginazione, in cui viene accolto un gran numero di collaboratori nei diversi studi e atelier.

            

Da qui Guido Pesci anima ulteriormente ogni personale esigenza, consolida la libera professione, moltiplica il lavoro nelle scuole e nei centri di recupero, e mantiene vivo l’impegno nella ricerca con risultati che iniziano a trovare eco in congressi e seminari oltre che spazio in pubblicazioni.

Scrive (in coll.) nel 1973, il volume “Esperienze nella Scuola Comunale d’Infanzia di Certaldo”, edito dal Comune di Certaldo e, in occasione del Convegno Nazionale su Il diritto allo studio comincia a tre anni, organizzato a Modena il 6 aprile 1973 dal Ministero della Pubblica Istruzione, viene chiamato a tenere la relazione “I problemi psicopedagogici della scuola dell’infanzia”.

 Sono anni che chiedono incessanti impegni in cui Pesci ha modo di esporre le proprie idee e viene coinvolto in numerosi eventi spesso assai distanti da Firenze tanto da percorrere chilometri e chilometri e vederlo spostarsi dal nord al sud da est a ovest su quella “gloriosa auto a cui ha perfino consumato il battistrada” come diranno i tanti colleghi.

Il 1974 è un anno che lascia una profonda traccia nella ricerca di Pesci.

I suoi studi e la sua esperienza sul campo lo portano a prendere posizioni assai forti e opposte alla logica assistenziale della concezione patologico-terapeutica ormai acquisita dagli ortopedagogisti che si sono troppo conformati al deficit e troppo orientati ai criteri del separatismo e, ormai in netta opposizione, chiede ed ottiene, con una mozione all’Assemblea degli Ortopedagogisti tenuta nel mese di febbraio presso il Centro Sudi Antiemarginazione, di “defenestrare” l’ortopedagogia e accogliere i principi orientati alla sua nuova disciplina: la pedagogia clinica.

Un coraggioso e pregevole sconvolgimento indispensabile per far riemergere quel significativo ex-ducere che stava affondando sempre più nella malattia e che necessariamente doveva essere recuperato; questo grande passo segna anche la genesi di un nuovo professionista, il pedagogista clinico di cui quel “clinico” ne diviene l’accezione intesa come “aiuto alla persona”.

I tanti collaboratori del Centro Studi Antiemarginazione si uniscono a Pesci e assieme creano il Movimento dei Pedagogisti Clinici che vedrà consolidarsi di anno in anno in fondamenti epistemologici, concretezze scientifiche e operative; del Movimento Pesci ne assume la presidenza.

Continuano le pubblicazioni e la collaborazione come Coordinatore psico-pedagogico delle Scuole per l’infanzia con il Comune di Certaldo, nel n. 5/1974 della rivista Psicologia Contemporanea appare un suo articolo su “Preparazione psicologica e vissuto esperienziale” e il 2 luglio è relatore all’Incontro Dibattito sul tema “La Scuola dell’Infanzia” organizzato dal Comune di Certaldo a cui sono presenti oltre al prof. Guido Pesci del Centro Studi Antiemarginazione di Firenze, Claudio Galanti Assessore si Servizi Sanitari della Regione Toscana, Edo Bonistalli, Giacomo Viccaro e Giovanni Lombardi dell’Istituto di Pedagogia dell’Università di Firenze e Tina Tomasi docente di storia della pedagogia all’Università di Firenze; una occasione per mostrare i caratteri innovativi delle attività educative attuate nelle diverse sedi scolastiche del Comune. Inizia per Pesci una vita condotta assieme a insigni maestri che, per qualità intellettuali e competenze gli offrono grandi occasioni di sviluppo culturale, professionale e personale. Tuttavia si dice che quando qualcuno gli chiedesse quali potessero essere i vantaggi nello stare assieme a simili menti, da buon e arguto fiorentino rispondeva: “Professori sì, ma si tratta di vedere cosa professano!”.

Proseguono i suoi studi e il raggio di interesse si amplia, il 22 agosto di quell’anno arricchisce la sua formazione con due diplomi, uno in Ipnosi medica e Medicina Psicosomatica e l’altro in Training Autogeno condotto da Gian Mario Balzarin, conseguiti entrambi presso l’Istituto di Indagini Psicologiche-Centro Internazionale di Ipnosi Medica e Psicologica di Milano, diretto da Marco Marchesan.

                            

Il 13 ottobre1974 è relatore al Congresso Nazionale “Il rischio neuropsicopatologico in età prescolare” organizzato dalla Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile (SINPI) tenuto a Taormina, a cui partecipa con un lavoro su “Problemi di espressione, comunicazione e rapporto nell’asilo-nido” (Lavori usciti in Atti- Quaderno di Neuropsichiatria infantile n.20 Vol. I° pag.149-156).

In conclusione dell’anno e per l’esattezza il 7 dicembre 1974 viene nominato docente del Corso di qualificazione del personale del Centro ANFFAS di Firenze; impegno formativo che terminerà il 5 marzo dell’anno successivo. Si tratta di un progetto ambizioso, terminato con grande successo, cinque mesi in cui il personale ha potuto vivere esperienze orientate a eliminare ogni conflittualità nelle relazioni gruppali fra le componenti educative, e acqusire necessari metodi scientifici utili per lo sviluppo creativo e per la promozione di una edificazione sociale. L’ANFFAS ha fatto uso di quel bagaglio di esperienze che gli hanno concesso di mantenere viva una programmazione di attività pratiche, idonee ad evitare frustrazioni e facilitare il superamento di difficoltà e disagi.

Inizia il 1975 con un impegno assai rilevante, l’incarico dalla Scuola Magistrale Ortofrenica di Firenze in qualità di assistente del Prof. Gastone Tassinari, all’insegnamento della disciplina “Pedagogia” per l’anno accademico 1975/76.

Ma intanto non manca nel testimoniare all’esterno i suoi lavori.

Nel n. 7/1975 della Rivista Prospettive Sociali e Sanitarie pubblica un articolo su “L’asilo-nido di Certaldo e l’importanza della pedagogia nipiologica” in cui esalta il valore del termine “nipiologico”, termine che verrà in seguito utilizzato anche da altri specialisti, e l’11 aprile dello stesso anno esce come coautore del volume ESPERIENZE NELLA SCUOLA COMUNALE, edito dal Comune di Certaldo.

Siamo giunti al 1976 e anche questo anno si prospetta assai ricco di ulteriori impegni, oltre alla libera professione che Pesci porta avanti incessantemente assieme alla ricerca che anche questa non subisce arresti, gli giunge la conferma dell’incarico dalla Scuola Magistrale Ortofrenica di Firenze per l’insegnamento di “Pedagogia” per tutto l’anno accademico 1976/77 quale assistente del Prof. Gastone Tassinari, e diviene Consulente psicologico della Scuola Svizzera di Firenze per tutto l’anno scolastico con un impegno bisettimanale.

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