Autore di metodi, tecniche e strumentari della pedagogia clinica

Nel contesto del settore professionale del pedagogista clinico, le esigenze di progresso hanno generato la necessità di criteri e metodologie di intervento innovative, l’ISFAR con il Centro Studi e Ricerche Kromos, dal 1997 ha provveduto in tal senso.

ISFAR e Kromos, con la direzione scientifica del prof. dott. Guido Pesci e il valido contributo dei suoi collaboratori Simone Pesci, Valentina Benoni Degl’Innocenti e Marta Mani, hanno assicurato con la ricerca, la sperimentazione e la validazione, la nascita di nuove tecnologie e di un indirizzo autonomo e originale della pedagogia clinica con solidità scientifica. Ciò ha permesso al pedagogista clinico di essere conosciuto e apprezzato dal sociale come il professionista che propone una educazione strategica, geodinamica e olistica che è vera garanzia per la persona.

La sua professione è sostenuta da progrediti criteri di verifica, da tantissimi metodi, tecniche e strategie di intervento coperte da marchio registrato e un fornito strumentario brevettato. La verifica si basa su un criterio che trova traccia in un’analisi approfondita e mirata di ogni aspetto caratterizzante la persona sia quale testimone di disordini e disagi, sia di Potenzialità, Abilità e Disponibilità (PAD). Essa è suffragata da una diffusa cultura tratta da una struttura epistemologica il cui impegno a favore dell’uomo è improntato a principi e prassi di rispetto che rispondono con concretezza alle sue esigenze.

Il pedagogista in aiuto alla persona (clinico) per poterla conoscere non si limita alle singole manifestazioni o ad accogliere un’elencazione di sintomi, non si basa su sistemi di classificazione dei disordini secondo particolari “rubriche”, né si limita alla constatazione della gravità del deficit. Esso non ritiene tanto importante l’insufficienza in se stessa, quanto la persona; evita di rilevare e classificare la sintomatologia con un criterio teleologico-nosografico-classificatorio; rigetta anche la teoria stadiale che definisce le persone classificandole per fasi e stadi; è capace di analizzare in termini interattivi i linguaggi comunicativi direttamente osservabili all’interno di una situazione naturale e di cogliere ogni repertorio semiotico e ogni produzione segnica dei messaggi che l’altro invia e di impegnarsi in un’analisi di tipo esplorativo e decifratorio.

Il pedagogista in aiuto alla persona (clinico) ha il dovere di osservare, leggere, conoscere le Potenzialità, le Abilità e le Disponibilità (PAD), le caratteristiche della persona, individuare e comprendere il valore di ogni sua manifestazione. Non misura, ma analizza l’integrità e l’adeguatezza dell’efficienza, le cause dell’insuccesso e considera la persona come un’unità complessa, piena di risorse interiori. Pertanto, ogni mezzo ausiliario per la verifica non può essere utilizzato come prova cui sottoporre, bensì deve essere impiegato proponendo esperienze adatte a raccogliere indicazioni utili allo studio critico delle Potenzialità, Abilità e Disponibilità (PAD).

Nello specifico la Verifica delle PAD è un insieme di molteplici processi di analisi rivolti a particolari aspetti della persona e comprende: Analisi Storica Personale, Analisi dell’autonomia e coscienza di sé, Analisi dell’espressività grafica e cromatica, Analisi attraverso l’uso di test, Analisi delle abilità espressivo verbali, Analisi dell’espressività motoria, Analisi delle abilità e disponibilità ad apprendere. Il pedagogista clinico orienta su bisogni, desideri e scopi, sulla conoscenza e l’analisi delle aspettative esistenti e sui cambiamenti di ruolo nelle diverse interazioni sociali. I test e i questionari compresi nello strumentario, pubblicati dalle Edizioni Scientifiche ISFAR sono:

Analisi delle manifestazioni ansiose e depressive©

Test di attenzione e faticabilità©

Test mnesi immediata©

Test verbale di maturità logica©

Test Organizzazione Grafo-Percettiva©

Questionario Self-Concept©

Alla realizzazione degli strumentari si è aggiunta l’invenzione b revettata del Touch-Ball o palla vibrocromatica, una palla particolare, che ha la funzione di trasmettere al corpo della persona vibrazioni sonore e tattili e creare risvegli appercettivi ed emotivo-affettivi. Grazie all’indagine sulle Potenzialità, Abilità e Disponibilità (PAD), il pedagogista clinico trova il giusto orientamento per il suo intervento di aiuto, garantito da metodi e tecniche appropriate, studiate e verificate tenendo conto della contestualizzazione degli interventi e dell’interrelazione delle variabili:

MPI® (Memory Power Improvement) per l’attentività e la mnesi

BonGeste® per la grafo-espressività

Prismograph® per educare al segno grafico

EUcalculia© per le abilità logico matematiche

Writing Codex© per la codifica scrittoria

Educromo® per la decodifica scrittoria

Edumovement® per le esperienze organizzativo-motorie

Ritmo Fonico©, Coreografia Fonetica©, Vibro-vocale© per l’ascolto, l’espressività e la comunicazione orale

InterArt® per lo sviluppo della creatività

Musicopedagogia® per la facilitazione delle modalità interattive

Discover Project®, Trust System®, Touch-Ball® (brevetto ISFAR), Body-Work® per l’esplorazione del corpo

Training Induttivo© per favorire il rilassamento

Reflecting® per favorire l’evoluzione positiva

Punto Egoico©, base esplorativa del proprio corpo

Codice Gestuale Corporeo© per i vissuti cinestesico-corporei

Percorsi Labirintici® per rintracciare linee guida

Psicofiabe® per stimolare l’immaginazione.

PictureFantasmagory®, ClinicMentalPicture®, Cyberclinica® per favorire rinforzi ergici e nuove disponibilità al rapporto.

Metodi, tecniche e strumentari sono raccolti in dispense e in volumi pubblicati nella Collana Biblioteca delle Professioni delle Edizioni Scientifiche ISFAR, Firenze, diretta da Simone Pesci, ad uso esclusivo dei dottori in formazione.

www.clinicalpedagogy.com

www.isfar-firenze.it

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