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Jean Le Boulch e la sua scienza

ottobre 26, 2017
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Jean Le Boulch, caposcuola della Psicomotricità Funzionale, assolve l’impegno di divulgare nel mondo la sua scienza di cui dirà: “La psicomotricità funzionale non è una facoltà particolare né una tecnica, è un procedimento globale e pluridisciplinare che tiene presenti gli sforzi d’aggiustamento motorio del soggetto nelle diverse situazioni in cui è chiamato a risolvere il problema in base a quella situazione e contribuisce all’organizzazione funzionale e alla condotta dell’atteggiamento umano, sia che essa sia strumentale o mentale. La psicomotricità funzionale si applica sia a coloro che hanno uno sviluppo normale o che presentano disarmonie o sono disabili, e a soggetti di ogni età, lo scopo non è l’apprendimento di una cosa, ma l’agire sullo sviluppo funzionale della persona al fine di facilitarle l’apprendimento. […] La finalità dell’azione sull’uomo è lo sviluppo della persona, come condizione di un migliore adattamento del comportamento alle norme socio-culturali e dell’acquisizione della responsabilità nel quadro della vita sociale” (Le Boulch, ISFAR UPD).

Si tratta di “passare dal sintomo all’analisi funzionale del sintomo, di studiare il movimento come modo di espressione della condotta globale del soggetto e di impiegare i valori che si ispirano alla corrente fenomenologica, all’azione e all’esperienza vissuta. Una scienza di esperienza, dunque, che dà significato allo sviluppo funzionale in stretta connessione con attività agite per mezzo del movimento, all’aspetto relazionale e all’evoluzione psico-affettiva” (Pesci, 2011, p. 104).

I postulati e la prassi della Psicomotricità Funzionale che si basano su principi e prove convalidate da risultati controllabili dal punto di vista scientifico, trovano sostanza nella   “Scuola Jean Le Bouch” con sede a Firenze e condotta dall’ISFAR che promuove la formazione di professionisti scientificamente e tecnicamente preparati, capaci di agire nel rispetto delle esigenze dell’individuo nella sua globalità e di soddisfarle attivando processi di sviluppo, motivazione e intenzionalità.

Sono professionisti che nel sociale rappresentano un valido contributo per chi è alla ricerca di uno sviluppo equilibrato e che per formazione acquisita e capacità raggiunte sono  capaci di aiutare la persona a valorizzare le proprie risorse per mezzo del movimento in un insieme strutturato in modo da arricchirne lo sviluppo corporeo, modularne tutte le espressioni, accrescerne l’abilità e la stabilità fisica ed emotiva.


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