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Laboratorio

ottobre 20, 2017
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Psicomotricita funzionale

La Mostra itinerante del Ventennale di Psicomotricità Funzionale si sposta in varie regioni italiane con un progetto realizzato attraverso la raccolta e la selezione di vecchi video d’archivio dell’ISFAR “Scuola Jean Le Boulch”, per ripercorrere la storia dell’evoluzione del pensiero di Jean Le Boulch tradotto in principi teorici e le varie prassi operative guidate dalla sua collaboratrice René Essioux.

Si tratta di un racconto in immagini che interessa quanti hanno voluto consolidare la propria mente e la propria azione con le radici che si trovano nell’archivio della storia di una scienza. Così, come fossero tratti da un vecchissimo album di foto di famiglia in soffitta, i numerosi episodi tesoreggiati ma non certo dimenticati che compongono oggi la Mostra, hanno ripreso vita, tanto da far venire la voglia di ripercorrere una storia e conoscerne i suoi protagonisti. La Mostra si sta dimostrando un’attività culturale apprezzata per la grande utilità, poiché rende conoscibile lo sconosciuto, visibile l’immaginato, concreto l’astratto. Si è potuto così soddisfare con dimostrazioni certe chi era curioso di sapere meglio e assai più da vicino il ruolo importantissimo di Jean Le Boulch e gli eventi che hanno dato vita alla sua scienza, la Psicomotricità Funzionale. E per quanti non hanno avuto il piacere di incontrare personalmente Jean e René, la mostra permette di avvicinarli, fissarne la fisionomia e ogni caratteristica che li distingue nell’agire e nel relazionare, impegnati nel loro fare, vitali, ingegnosi e operosi come sempre ricchi di grande sapienza ed entusiasmi.  I video assai articolati consentono così di volgere uno sguardo al passato e alle origini di cui si sostanzia l’unione degli psicomotricisti funzionali che condividono la paternità di una professione ed interagiscono sulla base di aspettative condivise per uno slancio nel presente e nel futuro delle professioni intellettuali. Professionisti con ruoli interrelati che dalle radici genealogiche e di pensiero, se partecipi alla Mostra, potranno meglio progettare e decidere in gruppo e con una forza dinamica vitale le risposte che la società si attende da questi specialisti e dalla loro organizzazione che li rappresenta. Ogni persona interessata ed in particolare ciascun associato, può crescere perciò in conoscenza e abilità e rendersi consapevole dell’interdipendenza, cioè del bisogno che l’uno ha dell’altro per arrivare agli scopi che gli associati si sono prefissati per soddisfare la coesione e l’identificazione.

La Mostra itinerante Jean Le Boulch diviene così l’occasione per mantenere vivo il ricordo di un caposcuola che con grande responsabilità ha lasciato al mondo scientifico e professionale il patrimonio della sua scienza, e per condividere assieme ai tanti visitatori, conoscenze ed esperienze atte a stabilire alleanze sostenute dal successo e dal prestigio dello Psicomotricista Funzionale.

 


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