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L’identità dell’insegnante Pedagogista Clinico®

novembre 6, 2017
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ScuolaL’identità dell’insegnante Pedagogista Clinico® si sostanzia dell’insieme di caratteristiche che rendono questo professionista unico e inconfondibile per l’autenticità della sua formazione.
L’identità di questo distinto professionista della scuola è suffragata da un complesso organico di conoscenze e competenze, principi e prassi che gli giungono da una concezione egodinamica della formazione in pedagogia clinica, scienza autonoma consolidata con le applicazioni pratiche del sapere scientifico e indirizzata al vasto panorama dei bisogni educativi degli allievi.
Si tratta di principi nuovi, di metodi, tecniche e tecnologie idonee all’educazione e all’apprendimento, adatti a promuovere con efficacia opportunità di risveglio, e stimoli al cambiamento, propri della Pedagogia Clinica che si rende distinta e distinguibile per le attestate paternità delle invenzioni di strumentari, brevetti e marchi che tutelano metodi e ne riconoscono il diritto al monopolio e l’esclusività all’ISFAR-Formazione Post-Universitaria delle Professioni.
L’insegnante Pedagogista Clinico ha per questo una specifica formazione sperimentale e applicativa grazie alla quale ben riesce ad accogliere, analizzare e associare ogni orientamento verso l’evoluzione e il cambiamento; ha un proprio saper fare nel dare che scaturisce da una disciplina caratterizzata dalle componenti attive e progressiste, per un rinnovamento che spiega la ragione per cui la scuola sente sempre più la necessità della presenza di un insegnante con questa professionalità.
Professionista nella scuola, differenziandosi da un modello sanitario, non si concentra sui disturbi e le incapacità, non corregge né cura, non ammaestra né riabilita, ma considera l’individuo nella sua interezza ed ha come obiettivo quello di attivare e valorizzare, attraverso una relazione simpatetica potenzialità e risorse.
Di ogni allievo insegue l’obbligo di conoscere le Potenzialità, le Abilità e le Disponibilità (PAD) per agire un intervento educativo rivolto alla globalità utilizzando con un criterio di spiralizzazione metodi e strumenti capaci di sviluppare le abilità nell’espressività e nella comunicazione orale, le abilità nell’organizzazione motoria e di aggiustamento, favorire la conoscenza e la coscienza topografico-corporea, sviluppare l’elaborazione tonico-emozionale, sviluppare abilità espressivo-creative e socio-relazionali, e così pure potenziare le abilità comunicativo-relazionali, le abilità grafo-gestuali, potenziare le capacità di lettura, scrittura e logico-matematiche, promuovere l’autonomia, l’intenzionalità, l’attenzione e la memoria; l’impegno di un esperto nell’accompagnare l’allievo verso il cambiamento e la conquista di nuovi equilibri.
Sviluppa, favorisce e potenzia quindi con le metodologie e le strategie necessarie le tante sfaccettature dell’allievo riconoscendo le sue esigenze, in modo da soddisfare la conoscenza di sé, l’intenzionalità, le motivazioni, la volontà, promuovere sollievi emotivi con risultati significativi tra le determinanti interne e la casualità.
Percorsi educativi rivolti al singolo o al gruppo, condotti in un clima relazionale simpatetico, interattivo non prevaricante da offrire all’allievo l’occasione di tornare a manifestarsi, a proporsi con tutti i canali di comunicazione propri, privilegiandone le varianti attrattive e costruttive e la carica positiva e propulsiva.
Competenza e professionalità consentono all’insegnante Pedagogista Clinico di saper leggere qualsiasi manifestazione di ansia e insicurezza, ogni segnale o istanza di aiuto, conoscere ogni bisogno, così come le cause di qualsiasi protesta espresse nel corso dei diversi momenti di lavoro e di gioco, generare un ruolo operativo efficace, sostanziato di compiti concreti.
Le necessità degli allievi sono moltissime e devono essere soddisfatte, arginati i vissuti disarmonici, le difficoltà e i disagi, con professionalità.


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