Psicomotricità Funzionale

Gli interessi verso la psicomotricità prima, e la psicomotricità funzionale poi, sono sempre stati molto forti in Guido Pesci, a conferma del suo intento investigativo e di ricerca su ogni disciplina che potesse dare risposte utili ai suoi impegni culturali e professionali. Per questo, già nel 1971 si specializza in psicomotricità frequentando il corso tenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione d’intesa con il Consorzio Provinciale per l’Istruzione Tecnica. Nel 1981, gli interessi e le esperienze psicomotorie realizzate lo spingono a pubblicare, con i caratteri delle edizioni Omega di Torino, il libro I giochi del triangolo (in coll.). Intanto si propone a tenere sul tema della psicomotricità un Seminario di Studi su “La comunicazione verbale e non verbale” presso l’Associazione Logopedisti di Firenze (1981) e, di uscire con un articolo: Organizzazione ritmo-respiratoria ed espressione grafica, su “Esperienza”, 7/1983, quindi di porsi il problema: Quale ginnastica per la terza età, esposto in un articolo su “Dopo il Lavoro”, 36/1984, oltre che, dal 1986, essere chiamato all’insegnamento dell’Educazione Psicomotoria ed Espressiva (area psicofunzionale) dal Ministero della Pubblica Istruzione e per una docenza da tenere presso la Scuola Magistrale Ortofrenica di Firenze che terminerà nel 1994. In quegli anni (e precisamente nel 1986) costituisce assieme ad altri l’ASEMS, Associazione per lo Sviluppo dell’Educazione Motoria e Sportiva e ne diviene consigliere. L’anno successivo, il 23 ottobre 1987 apre e introduce i lavori del Congresso Nazionale ASSIO su “Educazione Motoria-Conoscenze, competenze e abilità degli insegnanti”, e di quei lavori ne cura gli Atti con il titolo: Educazione motoria, edizioni Armando, Roma.

Nel 1987 è anche autore del libro “Psicocontatto-Training rieducativo e psicoterapeutico”, che esce nei caratteri delle edizioni Omega di Torino. Un metodo che verrà poi riadattato da Jean Le Boulch per essere inserito nel percorso formativo per la professione di Psicomotricista Funzionale.

Il 15 aprile 1988 apre i lavori del Seminario tenuto per due giornate al Teatro Reims di Firenze dal Professor Pierre Vayer, sul tema: “Tra educazione psicomotoria e psicologia evolutiva”.

L’attrazione verso la psicomotricità e più tardi la psicomotricità funzionale, è potente e Guido Pesci ne viene costantemente coinvolto. È chiamato dall’IRRSAE-Abruzzo a tenere nel 1989 un seminario di formazione su “Comunicazione e suoi disturbi”. Nello stesso anno presso il C.R.O. di Firenze conduce un workshop sulle “Tecniche di rilassamento”, presso la USL di Falconara tiene un corso di aggiornamento su “Le tecniche di rilassamento nel trattamento delle disfonie” e per l’ASSIO di Pisa un corso sulle “Tecniche di rilassamento psico-fisico con modulo manipolatorio corporeo”.

Questa scienza richiama intensamente la sua attenzione e il suo interesse e in qualità di presidente dell’ASIRD, Associazione Studi e Ricerche sulla Disabilità, il 3 febbraio 1990 apre e introduce i lavori del Seminario su “La pratica psicomotoria in educazione e terapia”, condotto dal Prof. Bernard Aucouturier. Fatto seguire, pochi mesi dopo (21 aprile 1990), dal Convegno Internazionale su “Il corpo nella relazione”, tenuto a Firenze dal prof. dr. André Lapierre e da esponenti della sua Scuola. Il convegno è stato curato in Atti da Guido Pesci editi da Armando, con il titolo Il corpo nella relazione, usciti nel 1991. Nel n. 5/1991 della rivista “Educazione Permanente”, Pesci pubblica Il risveglio di energie psicofisiche attraverso stimolazioni senso-percettivo-tattili e tonico-posturali.

Si specializza poi in Psicomotricità Funzionale con il corso organizzato a Firenze dall’ASSIO sotto la direzione scientifica di Jean Le Boulch e nel 1994 inizia un nuovo percorso formativo in Psicomotricità ad Orientamento Funzionale presso la Scuola di Formazione ASIRD di Firenze, riconosciuta dall’Università di Pau (Francia) e dal Ministero della Sanità francese (Direttore Scientifico il prof. Dr. Jean Le Boulch).             

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Nel n. 1/1994 della rivista IS, esce con l’articolo: Il rilassamento globale di Wintrebert.

Nel 1996 l’ISFAR®, Istituto Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca®- Formazione Post-Universitaria delle Professioni® rileva l’ASIRD e Guido Pesci da amministratore unico dell’Istituto, destina alla Scuola di Psicomotricità Funzionale una potenzialità organizzativa in continuo rinnovamento, segnando l’inizio di ciò che Jean Le Boulch ha definito “il cammino funzionale”, che porterà quest’ultimo a fissare a Firenze la sede della propria Scuola per la professione di Psicomotricista Funzionale “Jean Le Boulch”, a cui ha dato il suo nome, in quanto è stata da lui fondata, organizzata e diretta insieme alla sua collaboratrice Renée Essioux.

Una scuola universalizzata perché unica, che dopo la morte di Le Boulch, è stata lasciata in eredità scientifica con atto olografo agli unici didatti in psicomotricità funzionale da lui riconosciuti: il prof. dott. Guido Pesci con una esperienza ventennale a suo fianco e le prof.sse Letizia Bulli e Paola Ricci.

Per un approfondimento sull’Associazione che ne è seguita vedi:

www.psicomotticitafunzionale.com.

www.jeanleboulch.fr

 

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