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Terapeusi iconomaniaca? esperienze vs esercizi

ottobre 24, 2017
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addestramento

Lo studio sistematico, controllato, empirico e critico, basato su osservazioni ed esperienze, permette di sperimentare gli effetti coerenti dei metodi e delle tecniche e la loro efficacia pratica, prodotto di un’educazione favorita dall’accordo armonico tra pensiero e azione.

Il processo formativo del Pedagogista Clinico® è un’evoluzione, un percorso a cui gli allievi partecipano per conoscere i metodi da utilizzare con creatività, quel reale valore che, pur nella massima mimeticità, è presente nell’uomo in quanto organicamente in evoluzione e che deve poter affiorare durante questa esperienza formativa.

Al Pedagogista Clinico in formazione è richiesto un impegno che lo porta a liberarsi dall’erosione esercitata dalla vita sulla propria creatività fino a partecipare con originalità le esperienze e i metodi da apprendere. Il percorso è denso di stimoli formativi al saper vedere leonardesco, per evitare ogni rischio alla saldatura dell’unità della vita interiore con interventi tecnici alieni dalle sue esigenze e dai modi nei quali più naturalmente esso si esprime.

L’insufficienza e il disagio del Pedagogista Clinico nel partecipare i metodi vengono assolti evitando ogni reattiva terapeusi iconomaniaca dettata dagli esercizi e da atti ripetitivi, per ottenere soluzioni negli impulsi assunti dal valore della creatività. L’apprendimento attivo e creativo, per evitare rapsodiche risposte, si affida ai valori convergenti della parola, dell’immagine e del movimento, linguaggi che rendono possibile l’accordo tra fatti e proposizioni che raffigurano un fatto e che perciò interessano sommamente la Pedagogia Clinica, i cui metodi si basano soprattutto su suggestioni impressive in stretta genesi pratica tradotta dal verbale.

Essi vengono appresi senza dimenticare i tanti contributi espressivi con cui è possibile utilizzarli, la proporzione, la forma ossia la struttura; è un processo formalmente presente in ogni atto educativo ed è obbligo per il Pedagogista Clinico arricchirlo di funzioni esalate di contenuti della comunicazione in sigle stilistiche.

In sede di Formazione per la Professione di Pedagogista Clinico ben si tiene conto di reciprocare la parola con l’immagine. La parola è considerata il cuore mentale da cui l’immagine gemma, forza e forma educativa in un processo formativo generale e completo con il suo contenuto di interessi, affetti, desideri, progetti ed opere. Si utilizzano proporzioni figurative mediante termini simbolici, processi capaci di arricchire la conoscenza e tonificare la funzione interpretativa del mondo.

Nel perfezionarsi, i pedagogisti clinici in formazione vengono stimolati a connettere all’immagine, alla parola e al movimento, ulteriori espansioni creative desunte dagli assesti espressivi di un fare/dire, del riso, degli effetti tonematico-verbali, dell’arte, della musica, della danza, fino a promuovere un’automimesi, una positiva immagine di se stessi e azioni condotte con intenzionalità. Esperienze individuali e collettive che offrono al Pedagogista Clinico l’occasione non solo di apprendere il metodo, ma anche di sviluppare la propria personalità e identità sociale.

 


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