Psicocinetica. Termine utilizzato per la prima volta da Emilio Baumann in un suo libro dal titolo Psicocinesia, Roma 1890, con il quale afferma che l’uomo sviluppato in modo armonico ed integrale è quello in cui corpo e mente costituiscono una sola e medesima unità dinamica. Più tardi, nel 1965, Jean Le Boulch torna ad utilizzare questo termine in occasione di un incontro con i membri del gruppo di ricerca pedagogica della Camera di Commercio e Industria di Parigi, per definire l’educazione fisica. Venti anni dopo (1986) Le Boulch consolidata la psicocinetica come antagonista dell’educazione fisica, rielabora le proprie teorie e ne mette a punto altre; continua ad utilizzare il termine ‘psicocinetica’ quando deve anteporlo all’educazione fisica e all’educazione motoria in ambito scolastico e sportivo, e nel frattempo, già a partire dal 1991, volge il suo interesse verso la Psicomotricità ad orientamento Funzionale che, delineata da postulati e prassi, la distingue in una nuova disciplina che denomina Psicomotricità Funzionale® e Psicomotricisti Funzionali i professionisti che forma nella sua Scuola di Firenze.
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