Essere Insegnante e Pedagogista Clinico®

Il Gruppo animatore che ha alimentato la Pedagogia Clinica e ha dato vita al Movimento dei Pedagogisti Clinici era composto da una multiforme ricchezza di professionisti di scienza e di pensiero intenti nel riflettersi in questa nuova disciplina e tonificare la coscienza costruttiva del Movimento stesso con idee tese a cooperare e cambiare con civile coraggio gli schemi tradizionali in nuove regole morali e sociali. Tra questi professionisti che hanno occupato lo spazio negli incontri al Cenacolo, sede del Movimento, con impegno incisivo e responsabile, non sono mancati insegnanti e docenti di ogni ordine e grado compreso quello Universitario, che ben hanno assolto ad un compito così impegnativo qual è quello della ricerca e della sperimentazione. Insegnanti che con le loro esperienze, in summa a quelle di altri, hanno avvalorato la Pedagogia Clinica contribuendo a foggiare metodi,  strumentari e modalità per accompagnare l’uomo verso la libertà personale considerata la sua parte più intima e più nobile.
L’intesa con gli insegnanti era siglata tra il Movimernto e le associazioni di categoria, in particolare l’ASSIS – Associazione Insegnanti Specializzati – e la Rivista “L’Insegnante Specializzato”, che permettevano di raggiungere – con i tanti convegni e congressi, in presenza di diversi professionisti – un numero vasto di addetti ai lavori per avvicinarli alla Nuova Scienza – la Pedagogia Clinica – e alla Nuova Professione di Pedagogista Clinico®.
Insegnanti e Pedagogisti Clinici da sempre assieme quindi; una vicinanza che ha indirizzato tanti “maestri” a saper condurre responsabili osservazioni e intervenire da precursori con nuove idee e contributi scientifici. L’identità dell’insegnante Pedagogista Clinico® si sostanzia infatti di una formazione che rende questo professionista unico e inconfondibile, indirizzato al vasto panorama dei bisogni educativi degli allievi con metodi che nel considerare la persona nella sua interezza hanno come obiettivo quello di attivare e valorizzare, attraverso una relazione simpatetica, potenzialità e risorse. I metodi e gli strumentari sono quelli sperimentati da altri insegnanti, caratterizzati quindi da principi e prassi condivise, rinnovati e implementati dalla ricerca pedagogico clinica.
Essere insegnante e Pedagogista Clinico® insegue l’obbligo di conoscere di ogni allievo le Potenzialità, le Abilità e le Disponibilità (PAD) per agire un intervento educativo rivolto alla globalità, utilizzando con un criterio di spiralizzazione e gradualità metodi e strumenti capaci di sviluppare le abilità nell’espressività e nella comunicazione orale, le abilità nell’organizzazione motoria e di aggiustamento, favorire la conoscenza e la coscienza topografico-corporea, sviluppare l’elaborazione tonico-emozionale, sviluppare abilità espressivo-creative e socio-relazionali, e così pure potenziare le abilità comunicativo-relazionali, le abilità grafo-gestuali, potenziare le capacità di lettura, scrittura e quelle logico-matematiche, promuovere l’autonomia, l’intenzionalità, l’attenzione e la memoria.
Emerge da ciò l’impegno di un esperto definito nell’accompagnare l’allievo verso il cambiamento e la conquista di nuovi equilibri. Questi impegni non sono subordinati a parole e definizioni, essi sono invece il proposito nell’utilizzo di multiformi metodi e di caratterizzate tecniche che non trascurano alcuna occasione-stimolo e si propongono plasticamente per rispondere ai bisogni in un clima di interazione positivo.