Medico e Pedagogista Clinico

Non è nuovo sapere che già nel Movimento  dei Pedagogisti Clinici c’era una  presenza cospicua di medici ai quali è da riconoscere il contributo offerto al patrimonio scientifico della Pedagogia Clinica, e che il compito della Pedagogia Clinica era  quello di recuperare anche dalle discipline mediche i dati e i risultati delle esperienze per ridefinirle in un conoscere ai fini educativi. Ciò spiega il perché ne è seguito un costante riconoscimento e una importante collaborazione  da parte dell’Ordine dei Medici per tutte le iniziative scientifiche e culturali promosse assai spesso assieme. Oggi i medici continuano a sommare alla loro professione quella di Pedagogista Clinico® e possono vantare con questa formazione aggiuntiva, utili integrazioni in tanti settori di intervento. Si incontrano in sedi congressuali in cui non solo lanciano il “Benvenuto della Medicina alla Pedagogia Clinica”, ma ne affermano e rafforzano i valori etici dell’ottica pedagogico clinica che si rivolge alla persona concepita come “cellula sociale” nella sua unicità, nella sua globalità, e permette di guardare oltre la diagnosi, evidenziando ogni potenzialità, ogni abilità e ogni disponibilità del “paziente”. Medici che contribuiscono a saldare le scienze condivise con importanti contributi scientifici come ad esempio “Il contributo della Pedagogia Clinica alla Neuropsichiatria” ed altri, o in video presenti in YouTube-Pedagogisti Clinici dove ben si rintraccia la specificità con cui testimoniano questa duplice capacità professionale che consente loro di non rivolgersi più alla sola cura della malattia, bensì al prendersi cura della persona.