Psicologia Immaginativo Fantasmatica

La Psicologia Immaginativo Fantasmatica si avvale di immagini simboliche congegnate in modo da procurare un valido rinforzo dell’Io, un migliore controllo dell’ansia, nonché un processo psicologico di radicale trasforma-zione dell’Essere. E, siccome esiste uno stretto, inscindibile rapporto fra immagine e comportamento, possiamo ben comprendere come una psicoterapia immaginativo fantasmatica possa produrre ampie modificazioni della personalità.
L’utilizzazione delle Immagini Fantasmatiche nella cura dei disturbi psicogeni infatti si è dimostrata capace di vincere il ritardo dello sviluppo affettivo, producente comportamenti inadeguati nei confronti della realtà, e ottenere cambiamenti attraverso la modificazione degli atteggiamenti per un realizzarsi nell’agire. Esperienze capaci di convertire atteggiamenti di indecisione, di rinuncia, di sconforto in comportamenti di azione, di decisione, di aggressività, di conquista. Le situazioni fantasmatiche contraddistinte da oscurità, tristezza, chiusura, attraverso la ristrutturazione dei fantasmi e la presa di coscienza, si sostituiscono in immagini luce, espansione nello scenario psichico. Risultati offerti dalle possibilità di modificazione diretta e spontanea del fondo fantasmatico soddisfatti dall’utilizzo di immagini fantasmagoriche visive,  cioè di quella parte della nostra personalità che incorpora tutte le nostre esperienze immaginative inconsce, siano esse relazionali che primitive, indipendenti cioè dalla realtà. Le immagini simboliche visive positive utilizzate per la modificazione del fondo fantasmatico si trovano scelte con particolari criteri e si trovano poste a corredo dei metodi ImagEvolution® e CaleIdeoscopia® da utilizzare con un criterio di spiralizzazione, indirizzati dalle necessità emerse e dallo stato di fragilità e di disponibilità del paziente, tenuto conto che, per il cosiddetto «effetto alone», sono poi in grado di variare altri vissuti fantasmatici contigui.
Due metodi, ImagEvolution® e CaleIdeoscopia®, che utilizzano ciascuno immagini simboliche visive, diversamente strutturate, proiettate su uno schermo posto davanti al paziente, animate da effetti tecnici e lasciate vivere con l’intensità generata dalla sollecitazione filmica.